Il materiale PEEK (polietere etere chetone) è un termoplastico ad alte prestazioni che unisce una temperatura di esercizio continuo fino a 260 °C a un’elevata resistenza meccanica, a un’eccellente resistenza chimica e a un comportamento intrinsecamente autoestinguente. È una delle materie plastiche più performanti in assoluto – e una delle più costose – ed è per questo che si impiega dove i metalli sono troppo pesanti e le plastiche standard non reggono più le sollecitazioni termiche o chimiche.
Questa guida illustra le proprietà e i gradi del materiale PEEK, lo confronta con altri tecnopolimeri e fornisce consigli pratici per la progettazione e la lavorazione di parti in PEEK.

Che cos’è il materiale PEEK?
Il PEEK è un termoplastico semicristallino della famiglia dei poliarileterchetoni (PAEK). Appartiene ai tecnopolimeri ad alte prestazioni, detti anche “super” tecnopolimeri, un gradino sopra ai tecnopolimeri come POM e nylon. La sua catena molecolare di anelli aromatici legati da gruppi etere e chetone conferisce al PEEK un’eccezionale resistenza al calore, rigidità e stabilità chimica.
A differenza delle plastiche di uso comune come il polietilene o le plastiche trasparenti impiegate per coperture e finestre, il PEEK viene prodotto in volumi relativamente ridotti per applicazioni esigenti – dalle apparecchiature per semiconduttori e dagli impianti medicali fino ai componenti aeronautici e automobilistici.
Proprietà del materiale PEEK
I valori seguenti si riferiscono al PEEK standard non caricato. I valori meccanici sono valori di riferimento meviy; non sono garantiti e variano a seconda del grado.
| Proprietà | Valore tipico |
|---|---|
| Resistenza a trazione | Ca. 98–116 MPa |
| Resistenza a flessione | Ca. 170–175 MPa |
| Modulo di Young | Ca. 4.200–4.350 MPa |
| Allungamento a rottura | Ca. 20–40% |
| Densità | 1,32 g/cm³ |
| Temperatura di esercizio continuo | Ca. 250–260 °C |
| Punto di fusione | Ca. 343 °C |
| Temperatura di transizione vetrosa | Ca. 143 °C |
| Infiammabilità | UL 94 V-0, intrinsecamente autoestinguente senza additivi |
| Assorbimento d’acqua | Molto basso (ca. 0,5% a saturazione) |
Gradi di PEEK
Il PEEK è disponibile in diversi gradi, ciascuno modificato per esigenze specifiche:
| Grado | Composizione | Vantaggio principale | Impiego tipico |
|---|---|---|---|
| Non caricato (standard) | PEEK puro | Massima tenacità e resistenza chimica | Parti lavorate in generale, guarnizioni, isolanti |
| Rinforzato con fibra di vetro | Di norma 30% di fibra di vetro | Maggiore rigidità e resistenza, minore dilatazione termica | Parti strutturali, componenti elettrici |
| Rinforzato con fibra di carbonio | Di norma 30% di fibra di carbonio | Massima resistenza e rigidità, peso ridotto | Parti aerospaziali e ad alto carico |
| Grado per cuscinetti (bearing grade) | Fibra di carbonio, grafite e PTFE | Basso attrito ed elevata resistenza all’usura | Boccole, cuscinetti a strisciamento, ingranaggi, fasce elastiche |
| Conduttivo e antistatico | Fibra di carbonio o nerofumo | Dissipa le cariche elettrostatiche | Movimentazione di semiconduttori ed elettronica |
| Gradi medicali e alimentari | PEEK puro certificato | Biocompatibilità (ISO 10993) o idoneità al contatto alimentare (FDA, UE 10/2011) | Impianti, strumenti chirurgici, macchine alimentari |
Vantaggi del PEEK
- Eccezionale resistenza al calore: esercizio continuo fino a ca. 260 °C e punto di fusione di ca. 343 °C. Il PEEK resiste ad acqua calda e vapore e può essere sterilizzato in autoclave molte volte.
- Elevata resistenza e rigidità: il PEEK mantiene le sue proprietà meccaniche anche ad alte temperature e offre un’eccellente resistenza allo scorrimento viscoso (creep) e alla fatica. Il rinforzo con fibre aumenta ulteriormente la resistenza.
- Straordinaria resistenza chimica: resiste a quasi tutti gli acidi, le basi, gli oli e i solventi organici – le principali eccezioni sono l’acido solforico e l’acido nitrico concentrati.
- Intrinsecamente autoestinguente: UL 94 V-0 senza additivi ignifughi, con emissione molto bassa di fumi e gas tossici.
- Stabilità dimensionale: l’assorbimento d’acqua è molto basso, quindi le dimensioni restano stabili anche in ambienti umidi e bagnati.
- Pulito e certificato: basso degasaggio per l’uso nel vuoto e nei semiconduttori, elevata resistenza alle radiazioni e gradi omologati per il contatto alimentare e le applicazioni medicali.
Svantaggi del PEEK
- Costo elevato: il PEEK costa molte volte più del POM o del nylon. Conviene solo dove le sue proprietà sono davvero necessarie.
- Resistenza ai raggi UV moderata: un’esposizione prolungata alla luce solare all’aperto degrada la superficie, a meno che la parte non sia protetta o pigmentata.
- Trasformazione impegnativa: lo stampaggio a iniezione richiede temperature di processo di ca. 360–400 °C e stampi riscaldati.
- Lavorazione meccanica da eseguire con cura: il PEEK si lavora bene, ma occorre tenere sotto controllo l’accumulo di calore e le tensioni interne; inoltre i gradi caricati con fibre usurano rapidamente gli utensili.
PEEK a confronto con altri tecnopolimeri
Il PEEK non è sempre la scelta migliore. Questo confronto con altre materie plastiche disponibili per la lavorazione CNC mostra quando il PEEK vale il suo prezzo (valori di riferimento meviy):
| Proprietà | PEEK | PPS | POM | MC Nylon |
|---|---|---|---|---|
| Resistenza a trazione | 98–116 MPa | 79–85 MPa | 60–68 MPa | 96 MPa |
| Modulo di Young | Ca. 4.300 MPa | Ca. 3.300 MPa | Ca. 3.000 MPa | Ca. 3.400 MPa |
| Densità | 1,32 g/cm³ | 1,35 g/cm³ | 1,41 g/cm³ | 1,16 g/cm³ |
| Temperatura di esercizio continuo | 250–260 °C | Ca. 220 °C | 95–100 °C | Ca. 120 °C |
| Resistenza chimica | Eccellente | Eccellente (sotto i 200 °C) | Buona | Buona (non agli acidi forti) |
| Assorbimento d’acqua | Molto basso | Molto basso | Basso | Alto |
| Prezzo | Molto alto | Alto | Basso | Medio |
- Scegli il PEEK per temperature superiori a ca. 200 °C, sostanze chimiche aggressive, sterilizzazione a vapore o i requisiti meccanici più elevati.
- Scegli il PPS se ti serve un’elevata resistenza al calore e agli agenti chimici fino a ca. 200 °C a un prezzo inferiore.
- Scegli il POM o il MC Nylon per parti meccaniche generiche a temperature normali. Leggi anche il nostro confronto PP vs ABS vs nylon.
Applicazioni del PEEK
| Settore | Parti tipiche in PEEK |
|---|---|
| Semiconduttori ed elettronica | Supporti per wafer, zoccoli di test, isolanti, anelli CMP |
| Tecnologia medicale | Impianti spinali, strumenti chirurgici, componenti di dispositivi sterilizzabili |
| Aerospaziale | Staffe, clip, boccole e isolamento di cavi in sostituzione del metallo |
| Automotive | Rondelle reggispinta, anelli di tenuta, componenti di trasmissione e dell’impianto frenante |
| Alimentare e farmaceutico | Sedi valvola, raschiatori, guide e parti pulite a vapore |
| Chimica, oil & gas | Parti di pompe, componenti di valvole, guarnizioni e anelli antiestrusione |
Consigli di progettazione e lavorazione per parti in PEEK
- Evita gli spigoli interni vivi: raccordi e raggi distribuiscono le tensioni e aumentano la vita a fatica della parte.
- Usa il materiale in modo efficiente: i semilavorati in PEEK sono costosi, quindi mantieni compatto l’ingombro della parte ed evita materiale superfluo.
- Tieni conto della dilatazione termica: il PEEK si dilata molto più del metallo. Per parti impiegate ad alte temperature o montate in alloggiamenti metallici, consideralo nelle tolleranze e negli accoppiamenti.
- Indica tolleranze realistiche: per tolleranze strette, semilavorati distensionati (ricotti) e una ricottura intermedia tra sgrossatura e finitura riducono le deformazioni.
- Usa gli utensili giusti: per il PEEK non caricato sono adatti utensili in metallo duro ben affilati; per i gradi con fibra di vetro e di carbonio, molto abrasivi, si consigliano utensili diamantati o in PCD.
- Tieni sotto controllo il calore: velocità di taglio moderate e raffreddamento ad aria o con un refrigerante adatto evitano il surriscaldamento e mantengono pulite le superfici.
Parti lavorate in PEEK con meviy
meviy, la piattaforma di produzione on-demand di MISUMI, realizza parti in PEEK progettate su misura direttamente dai tuoi dati CAD 3D – non parti a catalogo o standard. Il PEEK (standard, grigio-marrone) è disponibile per la fresatura CNC e la tornitura CNC.
- Prezzo e tempi di consegna immediati – confronta in pochi secondi il PEEK con alternative come PPS, POM o MC Nylon.
- Tolleranze, filettature e specifiche dei fori si impostano direttamente nel Visualizzatore 3D – senza disegno 2D.
- Ideale per prototipi e piccoli lotti, quando gli stampi per lo stampaggio a iniezione non sono economici.
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Domande frequenti sul materiale PEEK
Che cos’è il materiale PEEK?
Il PEEK (polietere etere chetone) è un termoplastico semicristallino ad alte prestazioni. Offre una temperatura di esercizio continuo fino a ca. 260 °C, elevata resistenza meccanica, eccellente resistenza chimica ed è intrinsecamente autoestinguente.
Quale temperatura sopporta il PEEK?
Il PEEK può essere impiegato in continuo a ca. 250–260 °C e fonde a ca. 343 °C. La sua temperatura di transizione vetrosa è di ca. 143 °C; al di sopra di essa la rigidità diminuisce, cosa che i gradi rinforzati con fibre compensano in larga misura.
Perché il PEEK è così costoso?
Il PEEK si ottiene da materie prime costose tramite una sintesi complessa ad alte temperature e viene prodotto in volumi molto inferiori rispetto alle plastiche standard. Il suo prezzo è molte volte superiore a quello del POM o del nylon.
Il PEEK è facile da lavorare?
Sì, il PEEK non caricato si lavora bene con utensili in metallo duro ben affilati. Occorre tenere sotto controllo l’accumulo di calore e le tensioni interne, mentre i gradi con fibra di vetro o di carbonio richiedono utensili diamantati perché sono molto abrasivi.
Qual è la differenza tra PEEK e PPS?
Entrambi sono plastiche ad alte prestazioni con eccellente resistenza chimica e basso assorbimento d’acqua. Il PEEK è più resistente, più tenace e sopporta temperature più elevate (ca. 260 °C contro ca. 220 °C), mentre il PPS è più economico.
Conclusione
Il materiale PEEK unisce come nessun altro termoplastico diffuso resistenza al calore fino a ca. 260 °C, elevata resistenza meccanica, eccellente resistenza chimica e autoestinguenza intrinseca. Dato il prezzo elevato, conviene dove queste proprietà sono davvero necessarie – nei settori semiconduttori, medicale, aerospaziale, automotive e alimentare. Per parti meno esigenti, PPS, POM o MC Nylon sono spesso la scelta più economica.